Episodio n. 47

Pochi giorni fa è stato il 1° Aprile e come ogni anno può capitare di essere vittima di uno scherzo più o meno innocente. Approfitto del blog per identificare alcune probabili origini storiche di questa tradizione ormai secolare…
Una delle spiegazioni più diffuse fa risalire l’origine del Pesce d’Aprile alla riforma del calendario gregoriano introdotta da papa Gregorio XIII nel 1582. Prima di questa riforma, in molte parti d’Europa (soprattutto in Francia), il Capodanno veniva festeggiato tra il 25 marzo e il 1º aprile. Dopo la riforma, il Capodanno fu spostato al 1º gennaio, ma molti continuarono a celebrare la vecchia data o faticarono ad adattarsi al cambiamento. Per prenderli in giro, alcuni iniziarono a inviare finti regali e a organizzare scherzi, dando origine alla tradizione del Pesce d’Aprile. In Francia, ancora oggi si usa il termine “Poisson d’Avril“ (Pesce d’Aprile) e i bambini si divertono ad attaccare disegni di pesci sulla schiena delle persone.

Un’altra teoria collega il Pesce d’Aprile a festività pagane e medievali legate all’arrivo della primavera. In diverse culture, il periodo di fine marzo e inizio aprile era caratterizzato da celebrazioni caotiche e burlesche, in cui l’ordine veniva temporaneamente sovvertito e gli scherzi erano permessi. Un esempio è la “Festa dei Folli” che si svolgeva in Francia.
Alcuni studiosi ipotizzano che il Pesce d’Aprile possa essere legato alla quaresima, periodo in cui il consumo di carne era vietato e si mangiava spesso pesce. Un’idea scherzosa potrebbe essere nata proprio attorno a questo tema, prendendo in giro le persone con false promesse di pesce fresco o con burle legate al cibo. Anche i Romani avevano una festa simile: i Saturnali, durante i quali era permesso scherzare e ingannare gli altri.

C’è chi suggerisce che tutto sia iniziato nel XIV secolo, quando il Beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia, salvò un papa che stava per soffocare con una spina di pesce. Il pontefice, per ringraziarlo, decise che nella città friulana non si dovesse più mangiare pesce il primo aprile. Da qui il nome Pesce d’Aprile.
Ci sono anche altre ipotesi. Il Pesce d’aprile potrebbe essere nato in seguito al ritorno a riva di alcuni pescatori che, a inizio aprile, non avevano pescato alcun pesce in mare: tutti li presero in giro. Oppure potrebbe riferirsi a una storia che riguarda Cleopatra e Marco Antonio. Durante una gara di pesca, il romano avrebbe cercato di barare, facendo attaccare i pesci all’amo da uno schiavo. La Regina egiziana lo scoprì e gli fece a sua volta uno scherzo, facendo attaccare all’amo un finto pesce rivestito di pelle di coccodrillo.

Perché il pesce? Probabilmente perché aprile era il mese in cui i pesci giovani erano “facili da prendere”, simbolo di chi casca negli scherzi. Esistono paesi senza questa tradizione? Sì, in alcuni luoghi (come in Cina o nei paesi arabi) non è particolarmente diffusa, anche se l’influenza occidentale ha portato qualche cambiamento.
Ecco alcune varianti internazionali del Pesce d’Aprile:
India: Durante la festa di Holi, che cade tra marzo e aprile, si fanno scherzi, si gioca con polveri colorate e si celebrano momenti di allegria e libertà.
Francia e Italia: Il classico “Poisson d’Avril” con i bambini che attaccano disegni di pesci sulle spalle degli amici.
Regno Unito e Stati Uniti: Lo chiamano “April Fool’s Day” e gli scherzi sono diffusi ovunque, anche sui media. C’è una particolarità: gli scherzi si fanno solo fino a mezzogiorno; dopo quell’ora, chi continua è considerato il vero “fool” (sciocco).
Spagna e America Latina: Hanno una giornata simile, ma il 28 dicembre, chiamata Día de los Santos Inocentes. Anche in questa occasione si fanno scherzi, ma l’origine è religiosa (collegata alla strage degli Innocenti).
Scozia: Il “Pesce d’Aprile” dura due giorni: il primo è dedicato agli scherzi generici, il secondo si chiama Taily Day ed è incentrato su burle che coinvolgono la parte posteriore del corpo (come attaccare cartelli sulla schiena).
Qualunque sia l’origine esatta, il Pesce d’Aprile si è diffuso in tutta Europa e nel mondo con piccole variazioni locali. Oggi è una giornata dedicata agli scherzi bonari, che coinvolgono sia amici e familiari che giornali, TV e aziende con fake news divertenti.


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