Episodio n. 64

Contesto storico
La storia del vino EST! EST!! EST!!! di Montefiascone è una delle più affascinanti del panorama enologico italiano, un connubio tra leggenda medievale e qualità vitivinicola.
Per comprendere da dove deriva questa particolare storia bisogna approfondire il contesto storico e i personaggi che ne furono protagonisti. La vicenda si colloca in pieno XI secolo, Enrico V (circa 1081 – 1125) era re di Germania dal 1106 e imperatore del Sacro Romano Impero dal 1111. Egli era figlio dell’imperatore Enrico IV, protagonista della celebre lotta per le investiture contro Papa Gregorio VII, la stessa vicenda che condusse Enrico IV a Canossa nel 1077, in atto di penitenza. (Vedi Episodio n. 2)

Nel dicembre del 1110, Enrico V marciò con un esercito verso l’Italia, intenzionato a farsi incoronare Imperatore dei Romani. Ma l’incoronazione da parte del papa non era un atto meramente rituale: implicava il riconoscimento del potere imperiale su vasti territori e comportava la negoziazione di un delicato equilibrio tra potere spirituale e temporale.
Pasquale II, nel tentativo di resistere alle pretese imperiali, propose un accordo che prevedeva la rinuncia da parte dell’Impero al diritto di investitura in cambio della restituzione delle proprietà ecclesiastiche ai vescovi. Ma i vescovi tedeschi, alleati dell’imperatore, insorsero contro questa proposta, giudicandola pericolosa per la loro autonomia. Il 2 febbraio 1111, con un colpo di forza, Enrico V fece prigioniero il papa a Sutri (nei pressi di Viterbo) e lo costrinse, sotto coercizione, a confermare l’investitura laica e ad incoronarlo imperatore il 13 aprile 1111. Questo episodio, noto come la “violenza di Sutri”, suscitò grande scandalo e contribuì a esasperare i rapporti tra le due autorità per decenni.

È proprio durante questo viaggio in Italia, tra il dicembre 1110 e l’aprile 1111, che la leggenda del vino Est! Est!! Est!!! prende forma. Mentre Enrico si avvicinava a Roma con le sue truppe e i suoi prelati, Johannes Defuk, figura verosimilmente legata al suo seguito, avrebbe fatto tappa a Montefiascone o vi sarebbe rimasto incantato dal vino locale, secondo quanto riportano le cronache successive…
L’Evento
La narrazione si colloca attorno all’anno 1111, durante il viaggio in Italia dell’imperatore Enrico V di Germania, in rotta verso Roma per ricevere la corona imperiale da papa Pasquale II. Con lui viaggiava un vescovo tedesco , secondo le versioni più diffuse, il suo nome era Johannes Defuk (o De Fuk), noto per essere un raffinato intenditore di vini.

Il vescovo, per evitare spiacevoli sorprese durante il lungo viaggio, affidò al proprio servitore di fiducia, Martino, il compito di precederlo lungo il cammino e individuare le locande con vino degno della sua tavola. L’istruzione era semplice: scrivere la parola latina “Est” (cioè “c’è”, “è buono”) sulla porta delle taverne dove si servisse vino di qualità. La leggenda vuole che, giunto a Montefiascone, Martino fosse talmente entusiasta della qualità del bianco locale da segnare sulla porta della locanda “Est! Est!! Est!!!”, triplicando l’indicazione per sottolinearne la straordinarietà.

Il vescovo, raggiunto il luogo, assaggiò quel vino e ne fu così conquistato da fermare il suo viaggio e stabilirsi nella cittadina, dove visse, e bevve, fino alla morte. Secondo la tradizione, fu sepolto proprio nella chiesa romanica di San Flaviano, e sulla sua tomba venne incisa una lapide che ancora oggi si può leggere:
“Est Est Est propter nimium est hic Johannes de Fuk Dominus meus mortuus est”
(“Est! Est!! Est!!! – per il troppo Est! – qui è morto il mio signore Johannes Defuk”).

La leggenda, pur suggestiva, non è pienamente documentata da fonti coeve. Le prime attestazioni scritte risalgono ai secoli successivi, in particolare a cronache locali ottocentesche e a trascrizioni di racconti orali. Tuttavia, alcuni elementi rendono la vicenda plausibile o comunque consolidata nella memoria storica del territorio. La lapide esiste realmente e si trova nella cripta della chiesa di San Flaviano. Realizzata in peperino grigio, reca l’epigrafe in latino che celebra (e ironizza su) la morte del prelato causata dal troppo buon vino. La datazione della sepoltura è generalmente fissata attorno al 1113.

Oltre al racconto in sé, ciò che rende questa storia così affascinante è il suo valore simbolico. L’idea che un vescovo rinunci alla gloria imperiale per un calice di vino locale racconta di una tradizione agricola che supera i confini della politica. Rende omaggio al “genius loci” della Tuscia e a un modo di vivere il vino come espressione del territorio. Ancora oggi, ogni anno, durante le celebrazioni estive, Montefiascone ricorda Johannes Defuk con un corteo in costume e il versamento rituale di vino sulla sua tomba: un gesto che fonde leggenda, fede e cultura contadina in un’unica, affascinante liturgia.

Siccome sono un Sommelier e quindi un appassionato della materia, voglio lasciare anche una nota tecnica sul vino in questione: L’Est! Est!! Est!! di Montefiascone è stata una delle prime Doc italiane, entrata nella Gazzetta Ufficiale nel 1966.
I vitigni utilizzati per questo vino sono quelli diffusi nell’Alta Tuscia Viterbese: Trebbiano Toscano (che qui prende il nome di Procanico) il Trebbiano Giallo e la Malvasia del Lazio. I terreni collinari dell’alto Lazio, nei comuni di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, ecc., con suoli vulcanici ricchi di potassio, sono capaci di conferire buona mineralità e freschezza ai vini.

Insomma, il vino Est! Est!! Est!!! non è soltanto un bianco delicato e piacevole: è un sorso di storia, un racconto che attraversa le vie dei pellegrini, le corti medievali e le cantine della Tuscia. Una leggenda incisa nella pietra e nella memoria collettiva, che ci ricorda come, a volte, la passione per il vino possa fermare persino un viaggio imperiale!


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