“Perché Papa Leone XIV ha scelto questo nome?”

Episodio n. 67

Ritratto ufficiale di Leone XIV in mozzetta rossa – Pubblicato dal Vaticano, con lo stile tradizionale dei ritratti papali.

Contesto storico

Ogni volta che un nuovo pontefice viene eletto, il mondo attende con curiosità di conoscere il nome scelto. Non si tratta mai di un dettaglio: il nome è un programma, un segnale di continuità o di rottura, un richiamo a figure del passato che hanno lasciato un segno profondo nella Chiesa e nella storia.
Quando Papa Leone XIV ha scelto questo nome, molti hanno intuito che il riferimento fosse al grande predecessore Leone XIII (1878-1903), pontefice che guidò la Chiesa alla fine dell’Ottocento in una fase cruciale: la questione sociale, la rivoluzione industriale, le nuove ideologie che scuotevano l’Europa.

Ritratto storico di Leone XIII

Leone XIII fu un papa capace di cogliere i cambiamenti del suo tempo e di affrontarli con un linguaggio nuovo, restando però fedele al cuore del Vangelo. Il suo documento più celebre, l’enciclica Rerum novarum del 1891, fu un punto di svolta: per la prima volta la Chiesa prese posizione chiara sui temi del lavoro, della dignità della persona e dei rapporti tra capitale e lavoro.
Non a caso, è proprio a quella visione che Leone XIV sembra essersi ispirato, in un’epoca segnata non più soltanto da questioni sociali ed economiche, ma soprattutto da conflitti armati e crisi globali che minacciano la pace.

L’eredità di Leone X e Leone XIII

A prima vista, il nome poteva richiamare anche Leone X (1513-1521), il papa rinascimentale della famiglia de’ Medici, noto per il suo amore per le arti e per la magnificenza della corte papale. Tuttavia, l’eco principale non è tanto quella della Roma delle indulgenze e della Riforma protestante, quanto piuttosto quella del pontefice “moderno” Leone XIII, che seppe parlare all’uomo dell’industria, della scienza e del lavoro.

Leone XIV

È infatti la linea di Leone XIII quella che Leone XIV intende rilanciare: un papato attento al valore della dignità umana, ai diritti dei più deboli, al ruolo della Chiesa come voce profetica in un mondo in rapido cambiamento.

La scelta di Leone XIV: un messaggio per il presente

Il nuovo pontefice, scegliendo di chiamarsi Leone XIV, ha voluto dunque richiamare proprio quell’eredità: una Chiesa che non resta ai margini, ma che si assume la responsabilità di parlare al mondo. Oggi non è più l’epoca della rivoluzione industriale, ma un tempo segnato da guerre e tensioni globali. Ed è qui che emerge il tratto distintivo di Leone XIV: la sua attenzione quasi maniacale alle ferite provocate dai conflitti. Sin dall’inizio del pontificato, il Papa ha ribadito che la pace non è un’opzione, ma una necessità vitale per l’umanità, e ha rivolto continue esortazioni ai governi e ai popoli perché abbandonino la logica della violenza.

Due voci, un unico filo: giustizia e pace

Per comprendere appieno questa scelta, basta affiancare le parole dei due papi omonimi:

  • Leone XIII (1891, Rerum novarum): “È del tutto ingiusto e disumano usare gli uomini come fossero una merce da vendere per ricavarne profitto.”
  • Leone XIV (2025, Omelia di inizio pontificato): “Non c’è giustificazione possibile per chi scatena una guerra: la vita di un solo innocente vale più di ogni potere e di ogni conquista.”

Il filo che lega queste frasi è chiaro: Leone XIII denunciava lo sfruttamento dell’uomo nell’epoca delle fabbriche, Leone XIV denuncia oggi la distruzione della vita nei conflitti armati.

Due epoche diverse, due drammi diversi, ma un unico messaggio: la Chiesa non può tacere di fronte alle ingiustizie, siano esse economiche o belliche.

Il Cardinale Robert Francis Prevost saluta dal balcone della Basilica di San Pietro dopo la sua elezione a 267esimo pontefice della Chiesa di Roma, Città del Vaticano, 08 Maggio 2025. ANSA/ETTORE FERRARI

Fonti specifiche

  • Enciclica Rerum novarum di Leone XIII (1891).
  • Omelia di inizio pontificato di Papa Leone XIV (2025).
  • Studi storici sulla fine dell’Ottocento e la “questione sociale”.
  • Analisi dei primi discorsi di Papa Leone XIV sul tema della pace.
  • Matteo Bruni, portavoce vaticano: interpretazione del nome scelto ­AP News
  • AP News – La scelta di nome come segno di continuità sociale e pastorale ­AP News
  • Time e Washington Post – Dottrina sociale cattolica e contesto moderno


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