“Le Guardie Svizzere e Giulio II: come nacque la “piccola armata” del Papa”

Episodio n. 76

Contesto storico

All’inizio del Cinquecento, Roma è un cantiere e un campo di battaglia. Papa Giulio II della Rovere (1503–1513) non è solo il “Papa guerriero” che riconquista città ai domini pontifici: vuole anche una scorta d’élite capace di proteggere la sua persona e il cuore dello Stato della Chiesa. Gli occhi cadono sugli svizzeri, reputati in tutta Europa per disciplina, tenacia e lealtà. Il 22 gennaio 1506, su richiesta diretta di Giulio II, 150 soldati svizzeri guidati dal capitano Kaspar von Silenen entrano in Vaticano (da Porta del Popolo) e ricevono la benedizione del Papa: è la nascita ufficiale della Guardia Svizzera Pontificia.

Ritratto di Kaspar von Silenen

Da allora il loro mandato è chiarissimo: protezione del Pontefice, vigilanza agli accessi e sicurezza durante viaggi e sede vacante. È il corpo “minore” più antico ancora in servizio al mondo, ma con compiti moderni (dalla gestione dei flussi ai protocolli di sicurezza odierni).

L’evento

La prova del fuoco arriva presto, ma non sotto Giulio II. Il 6 maggio 1527, durante il Sacco di Roma, i Lanzichenecchi imperiali travolgono le difese papali. La Guardia Svizzera combatte fino all’ultimo uomo sul sagrato di San Pietro: 147 cadono per guadagnare il tempo necessario a Clemente VII di fuggire lungo il Passetto di Borgo verso Castel Sant’Angelo. Solo 42 riescono ad accompagnarlo. Da allora, il 6 maggio è la data del giuramento annuale dei nuovi alabardieri, memoria viva di quel sacrificio.

Il sacco di Roma del 1527, dipinto di Johannes Lingelbach

Uniformi, miti e realtà

Iconiche le divise rinascimentali a righe blu-giallo-rosso. Spesso si legge che le disegnò Michelangelo ma è una leggenda. L’attuale foggia cerimoniale venne fissata nel 1914 dal comandante Jules Repond, ispirato ai dipinti di Raffaello e al gusto storico di inizio ’900; accanto a quella, la Guardia usa anche uniformi operative moderne.

Ingresso al Vaticano con la guardia degli Svizzeri. Fotografie della seconda metà del secolo XIX

Il reclutamento resta severo: cittadinanza svizzera, cattolici, servizio militare svizzero completato, 19–30 anni, altezza minima 174 cm, stato civile celibe all’ingresso (possibilità di sposarsi dopo alcuni anni e a determinate condizioni). L’organico attuale è di circa 135 uomini; l’addestramento include protocolli di protezione ravvicinata e antiterrorismo.

due guardie svizzere in uniforme cerimoniale all’esterno del Vaticano.

Perché “svizzeri”? La scelta di Giulio II

Nel primo Cinquecento, le compagnie svizzere sono considerate fanteria d’eccellenza del continente. Giulio II, impegnato a riaffermare l’autorità temporale della Santa Sede, capisce che una guardia personale stabile, fedele e “esterna” alle lotte italiane è cruciale. La lettera d’invito ai cantoni, trasmessa tramite il vescovo di Sion, porta a Roma soldati addestrati e compatti, non mercenari “di ventura” qualunque, ma un corpo coeso al servizio esclusivo del Papa. Il resto è storia: “Acriter et fideliter” (Ferocemente e fedelmente) diventa il motto identitario.

Papa Giulio II Della Rovere

Dalla benedizione di Giulio II al sacrificio del 1527, dalla leggenda delle uniformi alla selezione rigorosa di oggi, la Guardia Svizzera è un ponte tra memoria e presente. Rimane la più piccola armata del mondo, ma con una grande reputazione: discreta, addestrata, fedele alla missione per cui nacque nel 1506.

Fonti specifiche

  • Santa Sede (sito ufficiale) – Profilo e funzioni della Guardia Svizzera Pontificia.
  • Pontifical Swiss Guard (sito ufficiale) – Storia e fondazione (22 gennaio 1506; capitano Kaspar von Silenen; ingresso da Porta del Popolo).
  • Encyclopaedia Britannica – Voce “Swiss Guards” (origine e uniforme; smentita del mito di Michelangelo).
  • Britannica / sintesi storiografica – Sacco di Roma (1527) e difesa dei Pontifici.
  • Wikipedia (aggiornata e controllata) – Voce “Swiss Guard” (motto, requisiti, organico) e “Sack of Rome (1527)” (dati su caduti e salvezza del Papa)
  • The Guardian / Reuters (2024) – Requisiti, numeri e prassi di servizio odierne.


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