Episodio n. 35

Contesto storico
Il 1848 è conosciuto come “l’Anno delle rivoluzioni”, un periodo di grandi cambiamenti politici, sociali ed economici in tutta Europa. Fu caratterizzato da una serie di rivolte e rivoluzioni che esplosero in molti paesi, segnando uno dei momenti più tumultuosi del XIX secolo. Gli anni precedenti erano stati segnati da crisi agricole, carestie e un rapido aumento della povertà, in particolare per i contadini e i lavoratori urbani. La nascente industrializzazione aveva creato una nuova classe operaia, spesso sfruttata e mal pagata, mentre la borghesia cercava maggiore partecipazione politica.

Ispirati dalle idee dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese, molti popoli volevano maggiori libertà civili, costituzioni democratiche e diritti politici. Nazioni come Italia e Germania, frammentate in piccoli stati, cercavano l’unificazione nazionale e l’indipendenza da potenze straniere come l’Austria. I regimi monarchici assolutisti erano sempre più criticati, incapaci di soddisfare le richieste di riforme politiche e sociali.
Le principali rivoluzioni del 1848:
- In Francia:
- La rivoluzione di febbraio portò alla caduta di Luigi Filippo e alla fine della monarchia.
- Fu proclamata la Seconda Repubblica, che introdusse importanti riforme sociali e politiche.
- In Italia:
- I moti rivoluzionari scoppiarono in diverse città, con insurrezioni a Milano (le Cinque Giornate), Venezia, e Roma.
- Si cercò di scacciare gli austriaci dalla Lombardia e dal Veneto e di unificare l’Italia.
- A Roma fu proclamata la Repubblica Romana, guidata da figure come Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi.
- In Germania:
- L’obiettivo principale era unificare la Germania e ottenere una costituzione liberale.
- L’assemblea di Francoforte cercò di elaborare una costituzione per una Germania unita, ma il progetto fallì.
- In Austria e nell’Impero Asburgico:
- L’Impero Asburgico fu travolto da rivolte in Ungheria, Boemia, Vienna e altre regioni.
- I movimenti nazionalisti chiedevano autonomia o indipendenza, mentre i liberali volevano riforme costituzionali.
- In altre parti d’Europa:
- La rivoluzione colpì anche paesi come la Polonia, la Svizzera e gli stati scandinavi, ma con impatti più limitati.

In molti casi, le rivolte furono represse nel giro di pochi mesi dalle forze conservatrici (eserciti e monarchie). Tuttavia, questi eventi segnarono un passo importante verso il cambiamento: seminando idee di libertà, uguaglianza e unità nazionale, ispirarono i successivi movimenti rivoluzionari e portarono nel lungo termine a significative trasformazioni politiche.
In sintesi, il 1848 fu un anno di grandi speranze e fermenti, ma anche di delusioni immediate, poiché molte delle rivoluzioni non raggiunsero i loro obiettivi. Tuttavia, gli eventi di quell’anno contribuirono a porre le basi per i successivi cambiamenti in Europa, tra cui l’unificazione di Italia e Germania.

L’Evento
Ma da dove deriva concretamente l’espressione “è successo un quarantotto!” ?
Non è possibile attribuire con certezza l’origine dell’espressione a una persona specifica. Si tratta di un detto che si è diffuso nell’uso popolare nel corso del tempo, probabilmente come riflesso dei tumulti e del caos associati agli eventi rivoluzionari del 1848. La frase nacque verosimilmente nel linguaggio comune per descrivere situazioni particolarmente disordinate e caotiche, evocando indirettamente la memoria collettiva delle rivolte e dei disordini che caratterizzarono quell’anno.

Espressioni simili si sviluppano spesso in modo spontaneo e vengono adottate dalla popolazione per la loro capacità di sintetizzare efficacemente un concetto complesso in poche parole. È probabile che sia stata usata per la prima volta in Italia, dove il 1848 fu un anno di particolare significato, grazie ai moti rivoluzionari contro il dominio austriaco e per l’unificazione nazionale.
Il successo dell’espressione è legato alla sua capacità di evocare un’immagine vivida di confusione e tumulto, rendendola un modo efficace per descrivere situazioni di grande disordine.



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