“I Longobardi (1/4) – dalle origini all’invasione dell’Italia”

Episodio n. 18

I popoli germanici nel I secolo. I Longobardi erano stanziati presso il basso e medio Elba, in prossimità dei Popoli germanici occidentali.

Contesto storico

I Longobardi hanno origine scandinava, ed il loro nome originario sembra essere Winnili. Essi abbandonarono queste terre per spostarsi in Germania settentrionale, dove, fra I e III secolo d.C., sono annoverati tra le stirpi germaniche. 

Le principali tappe della migrazione dei Longobardi

Da qui parte un processo migratorio lungo oltre 5 secoli alla ricerca di nuove terre in cui stanziarsi. Nel IV secolo i Longobardi dalla Germania scesero in Boemia, si stanziarono in Ungheria, l’antica Pannonia, e da lì nel 568 d.C. invasero l’Italia. In questi secoli in cui i Longobardi hanno vagato per l’Europa, hanno avuto modo di assimilare altre popolazioni, tra cui Gepidi, Sassoni, Bulgari, Eruli, Turingi, Sarmati, che avevano culture, usi e costumi diversi. Tale aggregazione ha portato alla nascita di un nuovo gruppo culturale, ulteriormente variegato quando in Italia si unirono alla cultura bizantina.

I Longobardi erano stanziati presso il basso e medio Elba. Qui avrebbero vissuto per circa 2 secoli inizialmente alleandosi con popoli vicini più forti come i Sassoni, ma restando indipendenti, poi a metà del IV Secolo partì un nuovo processo migratorio verso Sud. Tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, abbiamo il primo vero Re dei Longobardi , Agilmondo, e dovettero confrontarsi e battere gli Unni, chiamati “Bulgari” da Paolo Diacono (monaco cristiano, storico e scrittore longobardo di lingua latina).

Paolo Diacono effigiato in un manoscritto altomedievale

In questo periodo l’organizzazione tribale longobarda cambiò per adattarsi ad un sistema guidato da un gruppo di duchi;  Il duca era colui che, all’interno del sistema sociale longobardo, rivestiva il ruolo, politico e militare, di comandante di un insieme di “famiglie militari” (la fara), indipendentemente da un eventuale stanziamento territoriale. Il re, eletto solitamente dai guerrieri, aveva funzioni soprattutto militari ma godeva anche di una sorta d’investitura sacrale; tuttavia probabilmente i duchi avevano grosse autonomie ed il controllo del Re era abbastanza debole

Miniatura di Historia Longobardorum, l’opera di Paolo Diacono sui Longobardi

Tra il 488-493 d.C. i Longobardi, guidati da Godeoc e poi da Claffone, attraversarono la Boemia e la Moravia e si insediarono nelle terre a ridosso del medio Danubio lasciate libere dai Rugi a nord del Norico (Austria) dove, grazie alla fertilità della terra, poterono rimanere per molti anni e per la prima volta entrarono a stretto  contatto con la civiltà romana. Giunti presso il Norico, i Longobardi ebbero conflitti con i nuovi vicini, gli Eruli, e finirono per stabilirsi nel territorio detto “Feld” (forse la Piana della Morava, situata a Est di Vienna).

La Morava nella Piana della Morava, oggi al confine tra Slovacchia e Austria e più probabile ubicazione dell’antico Feld.

Dopo aver passato il Danubio penetrando nell’attuale Ungheria e conquistando la Boemia, con il re Vacone (che morirà intorno al 540 d.C.), i Longobardi, grazie ad un’abile politica diplomatica e matrimoniale, diventano uno dei popoli più importanti nell’Europa del tempo.  Si alleeranno con l’imperatore Giustiniano e con i Franchi, conquistando un territorio che si estendeva dalla Boemia alla Pannonia. Tra 547 e 548 d.C. I Longobardi diventano federati dell’Impero Romano d’Oriente, per conto di cui combatteranno in Pannonia contro un’altra popolazione germanica, i Gepidi.  

Posizione geografica della Pannonia. Qui stanziarono i longobardi nel VI Secolo d.C.

L’Evento

Con Vacone e poi con il suo successore Audoino, che regnò fino al 560 d.C., i Longobardi si stabilirono in Pannonia, ma per sconfiggere definitivamente i Gepidi, Re Alboino si alleò con gli Avari. Alboino uccise il Re dei Gepidi Cunimondo, dal cui cranio ricavò una tazza per bere (secondo quanto tramandato da Paolo Diacono). Gli Avari però ebbero la parte più importante del bottino e divennero pericolosi per i Longobardi, così Alboino decise di cambiare le alleanze, sposando Rosmunda, figlia di Cunimondo, Re dei Gepidi da lui stesso ucciso. Questa alleanza però non servì a molto, in quanto i Longobardi decisero di migrare nuovamente.  

Pietro della Vecchia, Rosmunda costretta a bere dal cranio di suo padre, 1650-1660.

Nel frattempo i longobardi avevano combattuto in Italia come federati dell’impero d’Oriente al servizio del generale Narsete per liberare la penisola dagli Ostrogoti, in particolare a Tagina (Gualdo Tadino) dove morì anche il Re Ostrogoto Totila nel 552 d.C. Nel 568 d.C. quando i Longobardi iniziarono la migrazione, si ricordarono evidentemente di un’Italia fertile e rigogliosa e decisero quindi di spostarsi dalla Pannonia all’Italia Settentrionale.

I domini longobardi dopo la morte di Alboino (572) e le conquiste di Faroaldo e Zottone nel centro e nel sud della penisola (575 circa).

La discesa in Italia dei Longobardi, attraverso l’Isonzo, non trovò particolari resistenze dalle forze imperiali, considerando che l’Italia veniva da una massacrante guerra gotica, se non per la città di Pavia che fu conquistata nel 572 d.C. dopo tre anni di assedio. La prima città a cadere nelle mani di Alboino fu Cividale del Friuli, poi cedettero, in rapida  successione, AquileiaVicenzaVeronaBrescia e quasi tutte le altre città dell’Italia nord-orientale. Nel settembre 569 d.C. aprirono le porte agli invasori Milano e Lucca e nel 572 d.C., come detto, dopo tre anni di assedio cadde anche Pavia che divenne capitale del Regno. Re Alboino fu quindi il primo vero Re d’italia, era molto amato dal popolo per la fama di grande condottiero, ma fu ucciso il 28 Giugno del 572 d.C. a causa di una congiura organizzata dalla moglie Rosmunda.

L’assassinio di Alboino, re dei Longobardi di Charles Landseer (1856)

Negli anni successivi i Longobardi proseguirono la loro conquista discendendo la penisola fino all’Italia centro–meridionale, dove Faroaldo e Zottone, forse con la benevolenza di Bisanzio, conquistarono gli Appennini centrali e meridionali, divenendo  rispettivamente i primi duchi di Spoleto e di Benevento

Zottone è stato un condottiero e duca longobardo, primo duca di Benevento dal 571 d.C. circa al 591 d.C. circa

I Bizantini conservarono alcune zone costiere dell’Italia continentale: l’Esarcato (la Romagna, con capitale Ravenna), la Pentapoli (comprendenti i territori costieri delle cinque città di AnconaPesaroFanoSenigallia e Rimini) e gran parte del Lazio (inclusa Roma) e dell’Italia Meridionale (le città della costa campana, Salerno esclusa, la Puglia e la Calabria). 

Inizialmente il dominio longobardo fu molto duro, animato da spirito di conquista e saccheggio: un atteggiamento ben diverso, quindi, da quello comunemente adottato dai barbari foederati, per più lungo tempo esposti all’influenza latina.  Se nei primi tempi si registrarono numerose violenze, già verso la fine del VI secolo l’atteggiamento dei Longobardi si ammorbidì, anche in seguito all’avvio del processo di conversione dall’Arianesimo al Cristianesimo.

La chiesa longobarda di San Salvatore a Spoleto

I Longobardi sono fondamentali per comprendere l’evoluzione storica in Italia. Ad esempio la divisione per secoli in numerosi staterelli indipendenti, nasce dall’organizzazione statale longobarda che permetteva ai suoi duchi di gestire in maniera autonoma i vari territori. L’ostilità verso il potere centrale ha poi permesso di soppiantare il potere del Re e concesso la nascita di entità statali spesso in contrasto tra di loro.

Inizialmente la principale minaccia per il regno Longobardo erano i Bizantini. Le guerre gotiche però erano costate all’Impero Bizantino una quantità immensa di denaro, lasciando la penisola italiana allo stremo, in preda alla carestia e alle epidemie. Per riconquistare l’Italia, come abbiamo visto, i Bizantini avevano stretto alleanza con i Longobardi, che ebbero un ruolo importante nella sconfitta dei re Ostrogoti

L’impero bizantino nel 600 d.C., I territori dal Lazio al Nord Italia evidenziati in rosso costituivano l’Esarcato.

I Bizantini però considerarono come un tradimento la decisione dei Longobardi di  occupare in Italia gli stessi territori che avevano difeso.  Nel 582 d.C., l’Imperatore d’Oriente Maurizio Tiberio (539-602) stabilì un governatorato militare, chiamato Esarcato, con capitale a Ravenna, per raggruppare i territori bizantini in Italia con il preciso obiettivo  di liberare l’Italia dai Longobardi. 

Moneta d’oro con effigie di Maurizio Tiberio

Gli italiani, però, ricordavano ancora molto bene non soltanto gli orrori della guerra, ma anche le tasse esorbitanti che pagavano ai tempi dell’Impero. Per questo motivo non avevano nessuna intenzione di tornare indietro, né tantomeno di finanziare una nuova guerra.  Per questi ed altri motivi, l’Esarcato, pur resistendo fino a metà dell’VIII secolo, non sarà un sistema efficace per sconfiggere i Longobardi.



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