Episodio n. 30

Contesto storico
Le crociate medievali furono una serie di spedizioni militari e religiose organizzate tra il 1096 e il 1270 per riconquistare la Terra Santa dai musulmani. Proviamo a schematizzarle come di seguito:
1ª Crociata (1096-1099): il promotore fu Papa Urbano II al Concilio di Clermont (1095) con l’obiettivo di liberare Gerusalemme dai musulmani e aiutare l’Impero Bizantino contro i Selgiuchidi. La crociata ebbe successo, i crociati conquistarono Gerusalemme nel 1099 e fondarono diversi Stati crociati, tra cui il Regno di Gerusalemme.

2ª Crociata (1147-1149): il promotore fu Papa Eugenio III e San Bernardo di Chiaravalle. La motivazione fu la caduta della Contea di Edessa (1144), il primo Stato crociato a essere riconquistato dai musulmani. Al contrario della prima, questa crociata fu un fallimento, infatti i crociati non riuscirono a riprendere Edessa e subirono una pesante sconfitta.

3ª Crociata (1189-1192): partirono grandi condottieri come Riccardo Cuor di Leone (Inghilterra), Federico Barbarossa (Sacro Romano Impero), Filippo II Augusto (Francia). Saladino aveva riconquistato Gerusalemme del 1187 ma il successo della crociata fu solo parziale poiché la città non fu ripresa dai Cristiani, ma ottennero il diritto dei pellegrini a visitare Gerusalemme.
4ª Crociata (1202-1204): Papa Innocenzo III ne fu il promotore con il categorico obiettivo di liberare Gerusalemme. I crociati però deviarono il percorso e si diressero verso Costantinopoli, conquistandola (1204), fondando l’Impero Latino di Costantinopoli che indebolì l’Impero Bizantino.
5ª Crociata (1217-1221): Papa Onorio III era convinto che la chiave per il controllo della Terra Santa fosse conquistare l’Egitto ma i crociati non riuscirono a prendere Il Cairo e furono sconfitti a Damietta.

6ª Crociata (1228-1229): è la crociata che verrà approfondita in questo episodio, condotta da Federico II di Svevia che però gestì la faccenda in modo diplomatico piuttosto che militare, provocando le ire di Papa Gregorio IX che lo scomunicò, considerando anche il ritardo della partenza promessa a Papa Onorio III nel 1220, quando divenne imperatore del Sacro Romano Impero. Nonostante ciò l’esito fu un successo, Federico II negoziò con il sultano al-Kamil un trattato che restituiva Gerusalemme ai cristiani per dieci anni.
7ª Crociata (1248-1254): condotta da Luigi IX di Francia (San Luigi), con l’obiettivo di conquistare l’Egitto per usarlo come base contro la Terra Santa. Luigi IX fu sconfitto e fatto prigioniero a Mansura (1250).
8ª Crociata (1270): sempre Luigi IX di Francia partì con l’idea di colpire la Tunisia come base per future spedizioni verso la Terra Santa, ma morì di peste a Tunisi e la crociata si sciolse.

Le crociate segnarono profondamente la storia del Medioevo, influenzando i rapporti tra cristiani, musulmani ed ebrei, oltre a lasciare un’eredità politica e culturale duratura in Europa e nel Medio Oriente.

L’Evento
Federico II di Svevia guidò la Sesta Crociata tra il 1228 e il 1229, conquistando Gerusalemme senza combattimenti. La sua impresa si distinse per l’assenza di spargimenti di sangue, risolta attraverso accordi diplomatici con il sultano al-Malik al-Kāmil. Il 17 marzo 1229, Federico ricevette la corona di Re di Gerusalemme, nonostante fosse stato scomunicato da Papa Gregorio IX. Questa crociata portò a un significativo aumento degli scambi culturali tra Oriente e Occidente, ma la pace durò solo fino alla morte del sultano.

Federico II promise di intraprendere una crociata durante la sua incoronazione nel 1220, desiderando seguire l’esempio dei suoi antenati, la conquista di Gerusalemme avrebbe rafforzato la sua posizione come imperatore e leader cristiano, aumentando il suo prestigio in Europa. Il matrimonio con Isabella di Brienne, erede del regno di Gerusalemme, rappresentava un’opportunità strategica per consolidare il suo potere in Terra Santa e risolvere conflitti dinastici.
I principali termini della Pace di Giaffa, firmato il 18 febbraio 1229 tra Federico II e al-Malik al-Kāmil, includevano: Inviolabilità delle Chiese e Moschee: Le chiese e le moschee di Gerusalemme furono dichiarate inviolabili. Restituzione di Territori: Gerusalemme, Betlemme, Nazareth e altri luoghi furono restituiti ai cristiani, sebbene le mura di Gerusalemme rimanessero abbattute. Tregua: Fu stabilita una tregua di dieci anni, cinque mesi e quaranta giorni tra cristiani e musulmani. Condivisione dei Luoghi Santi: I luoghi santi furono condivisi, garantendo l’accesso ai fedeli di entrambe le religioni. Tolleranza Religiosa: Vennero garantiti diritti giuridici equivalenti per cristiani e musulmani, con processi gestiti dalle proprie autorità religiose.

Tale accordo ebbe diverse conseguenze politiche significative. Prima di tutto ci fu una certa stabilità in Medio Oriente (ad avercela oggi) che assicurò quasi vent’anni di relativa pace, riducendo i conflitti armati e favorendo un clima di dialogo tra le due culture, almeno fino alla morte di Malik al-Kāmil. I cristiani riacquistarono Gerusalemme e altri territori, ma la città venne lasciata indifendibile, suscitando preoccupazioni per la sua vulnerabilità futura. Il trattato stabilì diritti di culto per entrambe le religioni, promuovendo una forma di coesistenza pacifica tra cristiani e musulmani.
La Chiesa condannò l’accordo, aggravando il conflitto tra Federico II e il papato, che si tradusse in ulteriori tensioni politiche in Europa, ma Federico II garantì un oggettivo incremento degli scambi culturali e commerciali tra Oriente e Occidente, contribuendo a un arricchimento reciproco.



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