Episodio n. 38

Contesto storico
Dopo l’attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, lo scenario storico globale subì un drastico cambiamento, specialmente per gli Stati Uniti e il teatro del Pacifico.
L’8 dicembre 1941, il giorno successivo all’attacco, gli Stati Uniti dichiararono guerra al Giappone, tre giorni dopo, la Germania e l’Italia, alleate del Giappone, dichiararono guerra agli Stati Uniti, trascinandoli definitivamente nella Seconda Guerra Mondiale.

Gli Stati Uniti passarono rapidamente a un’economia di guerra, convertendo fabbriche civili per la produzione di armamenti, milioni di giovani si arruolarono o furono reclutati nelle forze armate. Prima dell’attacco, molti americani erano contrari all’intervento nella guerra europea e asiatica (politica isolazionista). Pearl Harbor cambiò completamente la percezione pubblica.
L’attacco cementò l’alleanza tra Stati Uniti, Regno Unito, Unione Sovietica e Cina contro le Potenze dell’Asse (Germania, Italia, Giappone). Gli Stati Uniti si impegnarono in una strategia di “island hopping” (saltare da un’isola all’altra) per riconquistare il Pacifico e avvicinarsi al Giappone. Negli Stati Uniti, oltre 120.000 giapponesi-americani furono internati in campi di prigionia, accusati (senza prove) di essere potenziali collaboratori del Giappone.

Gli Stati Uniti divennero la “fabbrica degli Alleati“, producendo enormi quantità di armi e mezzi bellici. Le economie dei Paesi occupati dal Giappone invece, furono devastate, in particolare quelle del sud-est asiatico. Nonostante i successi iniziali, il Giappone sottovalutò la capacità industriale e militare degli Stati Uniti, che si sarebbero dimostrati una forza inarrestabile.
Lo scenario successivo a Pearl Harbor non solo ampliò il conflitto globale, ma pose le basi per il declino delle potenze dell’Asse e per la trasformazione degli Stati Uniti in una superpotenza mondiale.

L’Evento
L’idea del “pipistrello bomba” nacque dal dentista Lytle S. Adams, un amico della First Lady Eleanor Roosevelt. Dopo aver visitato la Carlsbad Caverns in New Mexico, dove si trovano milioni di pipistrelli, Adams pensò che questi animali, per la loro capacità di trasportare carichi leggeri e rifugiarsi in luoghi nascosti, potessero essere utilizzati come un’arma incendiaria innovativa. Dopo l’attacco di Pearl Harbor, Adams propose la sua idea direttamente alla Casa Bianca, che decise di darle seguito.

Il progetto prevedeva:
Trasporto e rilascio: I pipistrelli venivano refrigerati per indurli in uno stato di torpore e posti in contenitori simili a bombe, ognuno dei quali conteneva più di 1.000 pipistrelli. Una volta sganciato da un aereo, il contenitore si apriva in volo, liberando gli animali.
Scelta dei pipistrelli: Furono selezionati pipistrelli messicani dalla coda lunga (Tadarida brasiliensis), noti per essere comuni e robusti, in grado di trasportare un carico superiore al loro peso corporeo.
Mini-bombe incendiarie: Sviluppate dai laboratori di ricerca bellica, erano cariche al napalm del peso di circa 17-28 grammi. Queste bombe erano dotate di un timer per detonare dopo un certo periodo di tempo.

L’obiettivo era sfruttare la tendenza dei pipistrelli a rifugiarsi in luoghi nascosti, come soffitte, tetti e strutture in legno, comuni in molte città giapponesi dell’epoca. L’accensione delle mini-bombe avrebbe causato incendi diffusi e difficili da spegnere, generando caos e danni significativi.
Il progetto ricevette un finanziamento di 2 milioni di dollari dall’esercito americano. I primi esperimenti furono condotti nel New Mexico, presso i Carlsbad Caverns, e successivamente nella base aerea di Dugway Proving Ground, nello Utah. Durante un test, alcuni pipistrelli riuscirono a fuggire con le cariche attaccate, causando un incendio accidentale in una base militare, distruggendo una torre e diversi edifici.

La gestione di migliaia di pipistrelli richiedeva grandi risorse e un controllo meticoloso, inoltre l’addestramento e la preparazione dei pipistrelli richiedevano mesi, mentre la guerra si intensificava e altre soluzioni belliche erano prioritarie. Sebbene inizialmente economico, il progetto diventò costoso e poco pratico rispetto alla costruzione di armi convenzionali. Nel 1944, il progetto fu ufficialmente abbandonato, poiché gli Stati Uniti concentrarono le risorse sul Progetto Manhattan, che portò allo sviluppo della bomba atomica.

Il Bat Bomb Project è ricordato come uno degli esperimenti bellici più bizzarri della storia, un esempio dell’ingegnosità (e occasionalmente dell’assurdità) umana in tempo di guerra. Alcuni storici militari ritengono che, se sviluppato a pieno, il progetto avrebbe potuto avere un impatto devastante, specialmente in città giapponesi costruite principalmente in legno.


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